La mosca artificiale costituisce il punto di contatto tra il pesce e il pescatore e la sua costruzione offre a quest'ultimo la possibilità di creare un'illusione, facendo sembrare un delicato insetto quella che invece è un'imitazione artificiale.
La scelta della mosca e il modo di presentarla sono due fasi molto importanti di questo sistema di pesca, perchè insieme contribuiscono a sedurre il pesce e a indurlo ad abboccare.
Si può dire che è la competizione tra l'abilità del pescatore e l'istinto naturale del pesce a conferire un fascino particolare alla pesca con la mosca.
ATTRACTORS E IMITAZIONI ESATTE
Le mosche artificiali si dividono in due gruppi principali: gli attractors e le imitazioni esatte.
Gli attractors sono artificiali solitamente dai colori brillanti e vistosi destinati a stimolare l'istinto aggressivo del pesce: non suggeriscono niente di commestibile.
Le imitazioni esatte, invece vogliono ingannare il pesce facendogli credere di trovarsi di fronte a un cibo per lui naturale come le ninfe, i crostacei o i piccoli pesci: di solito presentano corpi con colori sobri per imitare il più possibile gli insetti naturali.
Storia della mosca artificiale: il primo esempio di moderni montaggi di mosche artificiali risale al 1676 con il capitolo di Charles Cotton nel libro The Compleat Angler, dove sono descritte 65 imitazione.
La creazione di nuove mosche raggiunse il suo apice tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Modelli di mosche
Mosche sommerse: le mosche sommerse sono efficaci in grande varietà di acque, dai torrenti ai fiumi, ai più profondi laghi; tutte comunque hanno un denominatore comune: devono essere fatte lavorare sotto la superficie.
Alcune mosche sommerse imitano insetti, mentre le più vistose e brillanti lavorano come attractors, stimolando l'aggressività del pesce.
I diversi modelli di mosche sommerse variano dal semplice montaggio spider (consistente in poche hackles vicino all'occhiello dell'amo), a quello più complicato con le ali, e le hackles avvolte su tutto l'amo, curva compresa.
Molte delle mosche di quest'ultimo tipo sono usate per pescare in acque ferme dalla barca.
Un altro tipo di mosca sommersa, i palmers hanno corpi ruvidi realizzati in dubbing con hackles distribuite per tutta la lunghezza del corpo.
Mosche secche: la mosca secca è stata ideata per la pesca in superficie.
Al fine di prevenire l'affondamento, le hackles idrorepellenti vengono avvolte intorno all'amo in maniera tale da distribuire correttamente il peso dell'artificiale sulla superficie dell'acqua.
Le hackles imitano inoltre le zampe e il ronzio degli insettti caduti in acqua.
La maggior parte delle mosche galleggianti tentano di essere imitazioni esatte di insetti naturali coma la Ephemerella ignita e la tipula.
Esistono però anche imitazioni come la Wickham Fancy a la Adams che riproducono, più che un insetto particolare, una classe o un genere e vogliono apparire commestibili.
Le mosche artificiali possono avere hackles semplici o essere montate con ali; tutto dipende dal livello di perfezione che si vuole raggiungere.
L'impiego di mosche secche in acque ferme richiede una corretta posa.
Ninfe: la ninfa è lo stadio immaturo di alcuni insetti acquatici come per esempio, la mosca di maggio e la damigella.
Le imitazioni di questo stadio vengono egualmente chiamate ninfe, e il termine si riferisce anche a montaggi senza ali che vogliono riprodurre gli insetti nei loro stadi di larva e di pupa.
Le ninfee naturali presentano delle colorazioni sobrie, perciò anche gli artificiali devono avere livree in tinte tenui; marrone, oliva e verde sono i colori maggiormente efficaci.
Emergenti: gli emergenti non si limitano a imitare l'insetto, ma tentano addirittura di riprodurlo nel momento esatto in cui esce dall'acqua, passando dallo stadio ninfale di pupa a quello adulto.
Proprio allora infatti, mentre sono ancora in acqua e tentano di librarsi in volo, che le mosche costituiscono una facile preda per i pesci.
Streamers e hairwings: gli streamers e gli harwings sono di solito grosse mosche costruite su ami a gambo lungo e comprendono la maggior parte degli artificiali destinati a insidiare il salmone e le steelhead.
La differenza tra streamers e hairwings è dovuta semplicemente al fatto che le ali degli streamers sono costruite con piume di marabù o di gallo, mentre quelle degli hairwings sono realizzati in pelo, spesso di coda di cervo o di scoiattolo.
Come le mosche sommerse, gli streamers e gli hairwings possono essere semplici attractors colorati e brillanti, oppure imitazioni esatte.
Alcuni, per esempio sono realizzati per imitare piccoli pesci di cui si nutrono i predatori come la trota e il luccio.
Per questi montaggi si impiegano spesso materiali metallici argentei o bianchi, per pescare con questi sono necessarie canne molto potenti per vincere l'attrito esercitato in acqua.
Componenti di una mosca artificiale
Testa: la testa è solitamente l'ultima parte da costruire di una mosca e nella maggior parte dei casi consiste in una serie di avvolgimenti di filo di montaggio che bloccano le ali, le hackles e i diversi materiali che costituiscono il corpo dell'imitazione.
L'importante è che la testa venga realizzata con cura, e che gli avvolgimenti di filo di montaggio siano paralleli perchè avra il compito di mantenere integra l'imitazione.
Deve essere inoltre protetta da strati di vernice alla cellulosa, che verranno stesi con uno strumento a punta, oppure con un apposito ago.
Nei montaggi in cui sono richieste teste colorate; i migliori risultati si avranno stendendo due o tre strati di vernice bianca o rossa (procedimento che permetterà di riprodurre effetti molto adescanti).
Tale espediente si dovrà utilizzare soprattutto per grosse mosche e streamers.
La scelta della mosca e il modo di presentarla sono due fasi molto importanti di questo sistema di pesca, perchè insieme contribuiscono a sedurre il pesce e a indurlo ad abboccare.
Si può dire che è la competizione tra l'abilità del pescatore e l'istinto naturale del pesce a conferire un fascino particolare alla pesca con la mosca.
ATTRACTORS E IMITAZIONI ESATTE
Le mosche artificiali si dividono in due gruppi principali: gli attractors e le imitazioni esatte.
Gli attractors sono artificiali solitamente dai colori brillanti e vistosi destinati a stimolare l'istinto aggressivo del pesce: non suggeriscono niente di commestibile.
Le imitazioni esatte, invece vogliono ingannare il pesce facendogli credere di trovarsi di fronte a un cibo per lui naturale come le ninfe, i crostacei o i piccoli pesci: di solito presentano corpi con colori sobri per imitare il più possibile gli insetti naturali.
Storia della mosca artificiale: il primo esempio di moderni montaggi di mosche artificiali risale al 1676 con il capitolo di Charles Cotton nel libro The Compleat Angler, dove sono descritte 65 imitazione.
La creazione di nuove mosche raggiunse il suo apice tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Modelli di mosche
Mosche sommerse: le mosche sommerse sono efficaci in grande varietà di acque, dai torrenti ai fiumi, ai più profondi laghi; tutte comunque hanno un denominatore comune: devono essere fatte lavorare sotto la superficie.
Alcune mosche sommerse imitano insetti, mentre le più vistose e brillanti lavorano come attractors, stimolando l'aggressività del pesce.
I diversi modelli di mosche sommerse variano dal semplice montaggio spider (consistente in poche hackles vicino all'occhiello dell'amo), a quello più complicato con le ali, e le hackles avvolte su tutto l'amo, curva compresa.
Molte delle mosche di quest'ultimo tipo sono usate per pescare in acque ferme dalla barca.
Un altro tipo di mosca sommersa, i palmers hanno corpi ruvidi realizzati in dubbing con hackles distribuite per tutta la lunghezza del corpo.
Mosche secche: la mosca secca è stata ideata per la pesca in superficie.
Al fine di prevenire l'affondamento, le hackles idrorepellenti vengono avvolte intorno all'amo in maniera tale da distribuire correttamente il peso dell'artificiale sulla superficie dell'acqua.
Le hackles imitano inoltre le zampe e il ronzio degli insettti caduti in acqua.
La maggior parte delle mosche galleggianti tentano di essere imitazioni esatte di insetti naturali coma la Ephemerella ignita e la tipula.
Esistono però anche imitazioni come la Wickham Fancy a la Adams che riproducono, più che un insetto particolare, una classe o un genere e vogliono apparire commestibili.
Le mosche artificiali possono avere hackles semplici o essere montate con ali; tutto dipende dal livello di perfezione che si vuole raggiungere.
L'impiego di mosche secche in acque ferme richiede una corretta posa.
Ninfe: la ninfa è lo stadio immaturo di alcuni insetti acquatici come per esempio, la mosca di maggio e la damigella.
Le imitazioni di questo stadio vengono egualmente chiamate ninfe, e il termine si riferisce anche a montaggi senza ali che vogliono riprodurre gli insetti nei loro stadi di larva e di pupa.
Le ninfee naturali presentano delle colorazioni sobrie, perciò anche gli artificiali devono avere livree in tinte tenui; marrone, oliva e verde sono i colori maggiormente efficaci.
Emergenti: gli emergenti non si limitano a imitare l'insetto, ma tentano addirittura di riprodurlo nel momento esatto in cui esce dall'acqua, passando dallo stadio ninfale di pupa a quello adulto.
Proprio allora infatti, mentre sono ancora in acqua e tentano di librarsi in volo, che le mosche costituiscono una facile preda per i pesci.
Streamers e hairwings: gli streamers e gli harwings sono di solito grosse mosche costruite su ami a gambo lungo e comprendono la maggior parte degli artificiali destinati a insidiare il salmone e le steelhead.
La differenza tra streamers e hairwings è dovuta semplicemente al fatto che le ali degli streamers sono costruite con piume di marabù o di gallo, mentre quelle degli hairwings sono realizzati in pelo, spesso di coda di cervo o di scoiattolo.
Come le mosche sommerse, gli streamers e gli hairwings possono essere semplici attractors colorati e brillanti, oppure imitazioni esatte.
Alcuni, per esempio sono realizzati per imitare piccoli pesci di cui si nutrono i predatori come la trota e il luccio.
Per questi montaggi si impiegano spesso materiali metallici argentei o bianchi, per pescare con questi sono necessarie canne molto potenti per vincere l'attrito esercitato in acqua.
Componenti di una mosca artificiale
Testa: la testa è solitamente l'ultima parte da costruire di una mosca e nella maggior parte dei casi consiste in una serie di avvolgimenti di filo di montaggio che bloccano le ali, le hackles e i diversi materiali che costituiscono il corpo dell'imitazione.
L'importante è che la testa venga realizzata con cura, e che gli avvolgimenti di filo di montaggio siano paralleli perchè avra il compito di mantenere integra l'imitazione.
Deve essere inoltre protetta da strati di vernice alla cellulosa, che verranno stesi con uno strumento a punta, oppure con un apposito ago.
Nei montaggi in cui sono richieste teste colorate; i migliori risultati si avranno stendendo due o tre strati di vernice bianca o rossa (procedimento che permetterà di riprodurre effetti molto adescanti).
Tale espediente si dovrà utilizzare soprattutto per grosse mosche e streamers.
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