martedì 27 gennaio 2015

Pastura per acqua dolce


La pastura è un'esca o una mistura di esche gettate in acqua per richiamare il pesce nelle vicinanze del luogo in cui si sta pescando, e farlo restare in quest'area abbastanza a lungo da notare l'esca e abboccare.

Il segreto per pasturare con successo consiste nello scegliere esche gradite al pesce che volete catturare e offrigliene nella giusta misura, non troppo poche perchè non le noterebbe, non in quantità esagerata perchè se ne sazierebbe.


                                    Utilizzo della pastura



La pastura deve essere usata nei fiumi e nelle acque ferme, nei fiumi con correnti moderate o veloci e nelle acque in cui le specie di profondità sono la preda prescelta, adoperate palline di pastura spessa, a base di pane in grado di affondare rapidamente prima di rompersi.

Nelle acque ferme o lente, e per pasturare i pesci degli strati superficiali, usate il tipo di pastura più leggero e fine, conosciuto come pastura assortita.

Questa è costituita da molliche di pane essiccate e finemente sminuzzate, inumidite con acqua e compresse in palline prima dell'uso.

Quando vengono lanciate nell'acqua le palline si rompono in una nuvola di minuscole particelle che affondano lentamente.

L'efficacia della pastura mista può essere aumentata mescolando un po' di latte in polvere alla mollica di pane prima di modellare le palline.


Preparazione della pastura: nella composizione della pastura, la prima operazione da compiere riguarda la preparazione della base.

Per una pastura ad affondamento rapido, immergete del pane raffermo in acqua fredda per almeno mezz'ora (non usate acqua calda perchè farebbe diventare il pane molle e scivoloso).

A questo punto, gettate l'acqua e strizzate delicatamente il pane (più lo strizzate, più compatta sarà la mistura).

Macerate il pane bagnato in una pasta ben amalgamata costituita da minuscole particelle di fiocchi e croste senza grumi.

Inspessite la pasta con crusca o con una farina comune di cereali, come per esempio la farina di mais.

Questa mistura può essere modellata in palline, preferibilmente con l'aggiunta di quello che impiegherete come esca (bigattini o vermi tagliati), o di qualcosa che ne arricchisca l'aroma.

I ciprinidi e la carpa preferiscono esche con gusto dolce e quindi nelle loro pasture dovranno abbondare sostanze o additivi dolci.


Basi per la pastura: la base più semplice per la pastura è il pane bagnato e macerato o seccato in forno e sbriciolato.

In entrambi i casi può essere impiegato da solo o mescolato con esche varie e altri ingredienti.

Molti pescatori ritengono che il pane nero costituisca una pastura più efficace di quello bianco.




Pasture commerciali e additivi: le pasture prodotte commercialmente hanno bisogno di poca o nessuna preparazione e molte sono create specificamente per specie o metodi di pesca particolari.

Gli additivi, sia liquidi sia in polvere aggiungono colore, sapore e profumo alle esche e alle pasture e ravvivono la loro attrattività quando i pesci sono divenuti sospettosi.

Gli additivi dovrebbero essere usati con parsimonia, perchè un'eccessiva concentrazione nell'esca respingerà il pesce, invece di attrarlo.



Fionde: un sistema corretto per lanciare lontano le palline di pastura è quello di usare fionde apposite.

Per evitare alle palline di pastura di spezzarsi in volo, è necessario compattarle bene e rendere fluida l'azione di lancio.

Per una buona precisione nel pasturare a lunga distanza, puntate una forma sulla costa più lontana (prendete come punto di riferimento un albero o una casa sull'altra sponda) e dosate la forza di conseguenza.

Quando vi servite di una fionda, tenetela sempre alla distanza della lunghezza del braccio e all'altezza del busto.

Ciò eviterà che l'elastico vi ferisca gli occhi nel caso in cui si dovesse rompere o vi sfuggisse di mano.

Scegliete una fionda resistente con un elastico morbido di buona qualità.

Esche per fionde: ispessite la mistura per pasturare con qualcosa che la asciughi, come i fiocchi di mais e formate delle palline.

Ai fiocchi di mais serve tempo per assorbire l'acqua, cosi sarà necessaria un'ora perchè la mistura acquisti consistenza.





Pasturatori da fondo


I pasturatori da fondo sono frequentemente usati per la pesca con il leger, per pasturare molto vicino all'amo innescato, e sono fissati alla lenza al posto dei piombi normali.

Quasi tutti questi accessori sono cilindri perforati di plastica o di rete metallica e sono sufficentemente pesanti per garantire che dopo il lancio si blocchino sul fondo rilasciando il loro contenuto.

Per zavorrarli, si ricorre a pesi fissati alla loro base o a strisce piombate poste lungo uno dei lati. 



Pasturatori a base aperta: i pasturatori a base aperta sono tubi di plastica aperti alle due estremità e solitamente perforati per permettere l'afflusso dell'acqua e affrettare in tal modo, la dispersione delle esche contenute all'interno.

Sono di solito zavorrati con strisce di metallo ripiegate e assicurate a ciascuna estremità.

Siccome il peso non è regolabile, questi pasturatori sono prodotti in misure differenti con strisce metalliche di diversa ampiezza.

I pasturatori a base aperta sono impiegati normalmente con la pastura, ma possono anche essere riempiti con esche simili a quelle innescate, bloccate all'interno da un tappo di pastura fissato a ciascuna estremità.

Sono particolarmente adatti per le breme e altre specie che vagano nelle grandi secche e hanno bisogno di grandi quantità di esca per essere tenute in un area limitata.

Sono impiegati con pastura semplice o mista, o con esche simili a quelle innescate trattenute da tappi di pastura schiacciati contro ciascuna estremità.

Se usate un pasturatore assicuratevi che il suo peso una volta riempito con l'esca non sia eccessivo per la canna e il filo impiegati.



Pasturatori a base chiusa: come suggerisce il loro nome questi pasturatori sono bloccati (chiusi) a ciascuna estremità da cappucci.

Su alcuni modelli entrambi i cappucci sono asportabili, mentre su altri solamente il cappuccio superiore può essere tolto per riempire il pasturatore con l'esca.

Sono normalmente impiegati con bigattini, casters o semi di canapa: il tubo di plastica ha parecchi fori per permettere alle larve di scivolare fuori e ai casters a alla canapa di essere trasportati via dall'acqua.

La fuoriuscita dell'esca può essere rallentata avvolgendo a mo' di tappo del nastro isolante intorno a una parte del pasturatore.

La posizione del piombo sui pasturatori a base chiusa non è sempre la stessa, su alcuni è localizzata sotto la base, su altri in uno dei cappucci terminali e in altri ancora è usata una striscia metallica piatta.

La maggior parte è di forma tubolare, ma alcuni sono ovali con sezione laterale per tenere la parte posteriore in acque veloci.


Pasturatori a gabbia metallica: sono costruiti con rete metallica e si riempiono velocemente e facilmente, spingendo all'interno la pastura.


Pasturatori Daiwa Harrier: la forma aerodinamica di questi pasturatori permettono un lancio accurato a lunga distanza e accelera l'emersione per un recupero rapido.

Le fessure al posto dei buchi accelerano l'afflusso dell'acqua e quindi il rilascio della pastura.


Bait Dropper: il contenitore provvisto di cardini si apre per liberare la pastura quando il pistone zavorrato tocca il fondo, è talvolta lanciato e recuperato con una canna diversa da quella usata per pescare.


Pasturatore piatto a base chiusa drennan: a una forma appiattita (simile a quella di una fiaschetta da tasca) e un peso a striscia metallica per mantenersi sul fondo in caso di acque turbolente.


Pasturatore vincolato Drennan: il feederlink ha un tappo superiore asportabile e pesi intercambiabili fissati alla sua base.


Pasturatore a base chiusa Thamesley: entrambi i coperchi di questo versatile pasturatore sono mobili e questo gli permette di essere velocemente trasformato in pasturatore a base chiusa.