domenica 22 marzo 2015

Accessori per la costruzione delle mosche

Prima di iniziare a costruire le mosche occorre acquistare gli accessori e il materiale necessari.

Gli utensili indispensabili sono il morsetto, le forbici, le piume per le hackles e i bobinatori (altri attrezzi li potete acquistare quando sarete diventati più abili).

La decisione più difficile riguarda quali peli animali e piume acquistare tra tutto quello che offre il mercato.

La soluzione ideale è di acquistare solo ciò che serve per costruire le vostre tre o quattro mosche preferite: prendete nota e fate un elenco di tutto l'occorrente.







Bobinatori: i migliori sono quelli in cui la spoletta di filo viene bloccata da due bracci metallici, la seta di montaggio viene infilata su un tubicino.



Pinze per Hackles: servono per avvolgere intorno all'amo piume, ciniglia o altri materiali.

Le più semplici, ma anche le migliori sono in acciaio armonico; vi sono modelli con la punta delle ganasce rivestite di gomma per evitare di spezzare il materiale che si avvolge.



Ago da dubbing: un ago sottile e appuntito ha diversi usi, come dividere le fibre delle ali oppure per liberare le fibre prigioniere degli anelli addominali, creando un effetto a raggiera.

Si può usare un ago appositamente creato per questo scopo, oppure un grosso ago comune.




Forbici: le forbici con lame diritte o curve sono un accessorio fondamentale per il costruttore di mosche.

La base delle ganasce è impiegata per tagliare materiali più spessi, mentre la punta serve per lavori di precisione.


Pareggia pelo: non è facile ottenere un ciuffetto di pelo animale o artificiale perfettamente in ordine con tutte le fibre allineate: con questo accessorio è possibile pareggiare il pelo necessario per il dubbing.



Annodatore: l'annodatore è molto utile qualora ci si trovi in difficoltà a eseguire con le dita il nodo finale a causa di materiali montati in prossimità dell'occhiello.

L'annodatore standard ha due bracci in acciaio nei quali annodare un filo di montaggio.



Pinze per dubbing: l'impiego del dubbing permette di ottenere risultati interessanti, questo accessorio con bracci in acciaio armonico, mantiene aperto il cappio e con il suo peso vi aiuta ad arrotolare il filo.



Ago per bobinatore: con questo semplice accessorio sarà molto più facile infilare la seta di montaggio nel tubicino dei bobinatori.


Morsetto: fra tutti gli utensili impiegati dal costruttore di mosche artificiali, il morsetto è certamente il più importante.

Il suo compito è quello di bloccare l'amo mentre si avvolgono tutti i fili e i materiali necessari alla costruzione della mosca.

L'amo è bloccato da un paio di ganasce in metallo regolabili per poter mantenere fermi ami di diverse dimensioni.

Sono disponibili diverse fogge di morsetti; alcuni hanno ganasce con chiusura a vite, altri un sistema, di bloccaggio a molla, oppure a leva.

In ogni caso qualunque sia il meccanismo di chiusura impiegato, un buon morsetto deve bloccare l'amo saldamente impedendogli qualsiasi movimento.




Piume di fagiano: le piume di molte specie di fagiano sono impiegate nella costruzione di mosche artificiali, soprattutto quelle centrali della coda di fagiani dorati di entrambi i sessi.



Colli: le piume dei colli di gallo sono la base di molte mosche artificiali.

Le piume di gallina sono le migliori per le imitazioni sommerse, mentre quelle dei galli, più rigide e idrorepellenti, sono indicate per le costruzioni di mosche secche.


Ali di alzavola: le penne primarie di un gran numero di anatidi, alzavole incluse, hanno una colorazione grigio pallida che imita quella naturale degli efemerotteri.



Marabù: questa piuma leggera e ondeggiante una volta la si ricavava dal marabù, ora viene dal domestico tacchino bianco.



Barbe di pavone: le barbe provenienti "dall'occhio" delle piume del pavone maschio servono per realizzare i corpi brillanti e il torace di parecchie mosche.



Piume di anatra: le piume d'anatra più usate nella costruzione di mosche artificiali sono quelle di color bronzo o maculate del germano reale, oppure quelle a strisce bianche e nere dell'alzavola o del pintail.

Vengono anche frequentemente usate quelle maculate, quelle bianche e nere, oppure quelle gialle delle beccacce.



Coda di scoiattolo: Nonostante la coda dello scoiattolo grigio possa essere impiegata nelle sue colorazioni naturali (grigia, bianca e nera), lo scoloramento e la successiva diversa colorazione aumentano la versatilità di questo importante materiale per la costruzione di mosche artificiali.



Filo di montaggio: in origine il filo di montaggio era di seta naturale, ora questo materiale è stato soppiantato da fibre artificiali come il nylon, molto più resistente.

I fili di montaggio sono disponibili in molti colori semplici, oppure sottoposti a un procedimento di pre-ceratura.



Rayon floss: come il filo di montaggio, anche il filato per i corpi era in seta fine, mentre ora si usa esclusivamente il rayon, che può essere avvolto e appiattito a piacimento fino a raggiungere la forma desiderata.


Tinsel: conferisce brillantezza alla mosca e protegge i materiali con i quali è realizzato il corpo.



Lana: naturale e sintetica è usata per realizzare code; avvolta o usata per il dubbing permette la realizzazione di corpi voluminosi.



Vernice: si usa per proteggere la parte di filo scoperto in prossimità dell'occhiello; ne esistono di due tipi, neutra o colorata con tinte a base di cellulosa, ma per unire diversi materiali è decisamente meglio una vernice vinilica.



Mylar: i brillanti tubicini in Mylar consentono di riprodurre perfettamente le scaglie quando si vogliono realizzare mosche imitanti pesci esca.



Polypropylene floss: questo materiale leggero e idrorepellente è ideale per costruire i corpi e le ali di mosche secche che imitano l'insetto senza vita.


venerdì 20 marzo 2015

Mosca artificiale

La mosca artificiale costituisce il punto di contatto tra il pesce e il pescatore e la sua costruzione offre a quest'ultimo la possibilità di creare un'illusione, facendo sembrare un delicato insetto quella che invece è un'imitazione artificiale.

La scelta della mosca e il modo di presentarla sono due fasi molto importanti di questo sistema di pesca, perchè insieme contribuiscono a sedurre il pesce e a indurlo ad abboccare.


Si può dire che è la competizione tra l'abilità del pescatore e l'istinto naturale del pesce a conferire un fascino particolare alla pesca con la mosca.













                              ATTRACTORS E IMITAZIONI ESATTE





Le mosche artificiali si dividono in due gruppi principali: gli attractors e le imitazioni esatte.

Gli attractors sono artificiali solitamente dai colori brillanti e vistosi destinati a stimolare l'istinto aggressivo del pesce: non suggeriscono niente di commestibile.

Le imitazioni esatte, invece vogliono ingannare il pesce facendogli credere di trovarsi di fronte a un cibo per lui naturale come le ninfe, i crostacei o i piccoli pesci: di solito presentano corpi con colori sobri per imitare il più possibile gli insetti naturali.






Storia della mosca artificiale: il primo esempio di moderni montaggi di mosche artificiali risale al 1676 con il capitolo di Charles Cotton nel libro The Compleat Angler, dove sono descritte 65 imitazione.

La creazione di nuove mosche raggiunse il suo apice tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.








                                        Modelli di mosche





Mosche sommerse: le mosche sommerse sono efficaci in grande varietà di acque, dai torrenti ai fiumi, ai più profondi laghi; tutte comunque hanno un denominatore comune: devono essere fatte lavorare sotto la superficie.

Alcune mosche sommerse imitano insetti, mentre le più vistose e brillanti lavorano come attractors, stimolando l'aggressività del pesce.

I diversi modelli di mosche sommerse variano dal semplice montaggio spider (consistente in poche hackles vicino all'occhiello dell'amo), a quello più complicato con le ali, e le hackles avvolte su tutto l'amo, curva compresa.

Molte delle mosche di quest'ultimo tipo sono usate per pescare in acque ferme dalla barca.

Un altro tipo di mosca sommersa, i palmers hanno corpi ruvidi realizzati in dubbing con hackles distribuite per tutta la lunghezza del corpo.





Mosche secche: la mosca secca è stata ideata per la pesca in superficie.

Al fine di prevenire l'affondamento, le hackles idrorepellenti vengono avvolte intorno all'amo in maniera tale da distribuire correttamente il peso dell'artificiale sulla superficie dell'acqua.

Le hackles imitano inoltre le zampe e il ronzio degli insettti caduti in acqua.

La maggior parte delle mosche galleggianti tentano di essere imitazioni esatte di insetti naturali coma la Ephemerella ignita e la tipula.

Esistono però anche imitazioni come la Wickham Fancy a la Adams che riproducono, più che un insetto particolare, una classe o un genere e vogliono apparire commestibili.

Le mosche artificiali possono avere hackles semplici o essere montate con ali; tutto dipende dal livello di perfezione che si vuole raggiungere.

L'impiego di mosche secche in acque ferme richiede una corretta posa.




Ninfe: la ninfa è lo stadio immaturo di alcuni insetti acquatici come per esempio, la mosca di maggio e la damigella.

Le imitazioni di questo stadio vengono egualmente chiamate ninfe, e il termine si riferisce anche a montaggi senza ali che vogliono riprodurre gli insetti nei loro stadi di larva e di pupa.

Le ninfee naturali presentano delle colorazioni sobrie, perciò anche gli artificiali devono avere livree in tinte tenui; marrone, oliva e verde sono i colori maggiormente efficaci.


Emergenti: gli emergenti non si limitano a imitare l'insetto, ma tentano addirittura di riprodurlo nel momento esatto in cui esce dall'acqua, passando dallo stadio ninfale di pupa a quello adulto.

Proprio allora infatti, mentre sono ancora in acqua e tentano di librarsi in volo, che le mosche costituiscono una facile preda per i pesci.




Streamers e hairwings: gli streamers e gli harwings sono di solito grosse mosche costruite su ami a gambo lungo e comprendono la maggior parte degli artificiali destinati a insidiare il salmone e le steelhead.

La differenza tra streamers e hairwings è dovuta semplicemente al fatto che le ali degli streamers sono costruite con piume di marabù o di gallo, mentre quelle degli hairwings sono realizzati in pelo, spesso di coda di cervo o di scoiattolo.

Come le mosche sommerse, gli streamers e gli hairwings possono essere semplici attractors colorati e brillanti, oppure imitazioni esatte.

Alcuni, per esempio sono realizzati per imitare piccoli pesci di cui si nutrono i predatori come la trota e il luccio.

Per questi montaggi si impiegano spesso materiali metallici argentei o bianchi, per pescare con questi sono necessarie canne molto potenti per vincere l'attrito esercitato in acqua.








                        Componenti di una mosca artificiale





Testa: la testa è solitamente l'ultima parte da costruire di una mosca e nella maggior parte dei casi consiste in una serie di avvolgimenti di filo di montaggio che bloccano le ali, le hackles e i diversi materiali che costituiscono il corpo dell'imitazione.

L'importante è che la testa venga realizzata con cura, e che gli avvolgimenti di filo di montaggio siano paralleli perchè avra il compito di mantenere integra l'imitazione.

Deve essere inoltre protetta da strati di vernice alla cellulosa, che verranno stesi con uno strumento a punta, oppure con un apposito ago.

Nei montaggi in cui sono richieste teste colorate; i migliori risultati si avranno stendendo due o tre strati di vernice bianca o rossa (procedimento che permetterà di riprodurre effetti molto adescanti). 

Tale espediente si dovrà utilizzare soprattutto per grosse mosche e streamers.




lunedì 9 marzo 2015

Le mosche


La cattura con mosca artificiale di un pesce dotato di tutta la scaltrezza che l’evoluzione può concedere, rappresenta per molti pescatori la prova decisiva. 

Laddove altri metodi come la pesca con esche naturali sono più efficaci, la pesca con la mosca offre un’esperienza che ha messo alla prova la bravura del pescatore per molte centinaia di anni.

Oggi, tranne dove vigono regole locali di pesca la scelta personale delle mosche è estremamente ampia ma anche essenzialmente pratica.

Infatti, si sceglie solo la più efficace per le condizioni predominanti, sia che si tratti di un grosso streamer o di una minuscola mosca secca.

Molti nuovi materiali, inclusi i prodotti artificiali, garantiscono che lo sviluppo della mosca artificiale prosegue a un passo molto più spedito che in ogni altra epoca della sua storia.

Questo capitolo illustra le varie classificazioni delle mosche, dall’attractor più sgargiante all’esemplare mimetico più delicato.

Tutti i gruppi principali di mosche che comprendono gli streamers, gli hairwings, le ninfe, le mosche  sommerse e le mosche secche sono riportati e illustrati con esempi efficaci.

I gruppi includono modelli per insidiare una ricca varietà di specie, dalla trota al salmone, dal luccio al persico trota e al temolo.

Viene anche illustrato il legame fra le imitazioni e gli insetti naturali, di cui è riportata una vasta rassegna, utile allo scopo imitativo del pescatore.

Per realizzare imitazioni sempre più perfette, vi è anche uno schema per la costruzione delle mosche, nonchè un elenco dei materiali e degli accessori più utili.



                                            INSETTI 1


Per il pescatore a mosca che deve imitare un insetto è estremamente importante conoscere le abitudini alimentari del pesce che vuole catturare.

Perfino per coloro che sono meno interessati a questo sistema di pesca, una conoscenza dell’entemologia può essere utile per capire come un pesce reagirà di fronte a un determinato artificiale.

Vi sono sette gruppi principali di creature che interessano il pescatore a mosca e che vengono imitati con mosche artificiali: le mosche di maggio (Ephemeroptera), le ninfe di tricottero (Trichoptera), le mosche della pietra (Plecoptera), i chironomidi (Diptera) le damigelle e le libellule (Odonata) , i crostacei e i pesci, e infine i terrestrials (piccole creature che vivono sulla terra, ma che inavvertitamente finiscono in acqua).








                           Mosche di maggio


L’ordine degli Efemerotteri comprende il genere Baetis ovvero gli insetti più importanti per il pescatore a mosca.
Di solito sono chiamati “up-wings” perchè in posizione di riposo tengono le ali in verticale come fanno le farfalle.

Il loro ciclo vitale inizia con un uovo da cui nasce una larva o una ninfa, e questo a seconda della specie è lo stadio vitale più lungo dell’insetto.

La larva inizia a cibarsi di detriti organici, piccoli organismi e alghe fino al suo completo sviluppo.
Una volta adulta risale verso la superficie dell’acqua ed emerge come sublimago o dun.


                                                      

                                    

A questo punto, sebbene abbia le ali non è ancora matura e inizia la muta una volta divenuta imago o insetto perfetto, il suo compito ora è di effettuare la riproduzione.

Le più grandi tra le up-wings sono le mosche di maggio del genere Ephemera con un corpo lungo 2,5 cm.


Nonostante le mosche di maggio siano le più grandi del loro genere, altre mosche più piccole (Baetis niger, Baetis pumilus, Centroptilum luteolum, Baetis tenax, Baetis buceratus e Baetis vernus) hanno una vita più lunga, e sono cacciate dalle trote.


Altre mosche come le Caenis sono cosi piccole che per imitarle si ricorre ad ami del n.24.




Mosca di maggio (adulto): l'insetto adulto della mosca di maggio (Ephemera danica) è una creatura con grandi ali venate di colore scuro.

Dopo la muta la femmina ritorna nell'acqua per deporre le uova, e quando a svolto anche questo compito muore, e il suo corpo senza vita galleggia sull'acqua, preda sicura di qualche trota.





Mosca di maggio (subimago): la mosca di maggio quando è nello stadio subimago emerge dall'acqua verso mezzogiorno causando una forte attività dei pesci.



Greenwell's glory: questo è forse il più famoso montaggio di mosche "up-wings".
La Greenwell's Glory venne ideata da Canon Greenwell e James Wright per insidiare le grosse trote fario del fiume scozzese Tweed.


Pond olive nymph: ha il tipico profilo delle ninfe della famiglia Baetidae includendo però anche la Baetis rhodani e la Baetis tenax.
Presentano tutte una livrea color oliva per mimetizzarsi e difendersi dai predatori: hanno anche movimenti estremamente agili e per questo vengono chiamate “agile darters”.



Olive Nymph: montaggio semplice ma efficace per imitare una vasta gamma di ninfe up-wings.
Per realizzare il corpo si impiega pelo color oliva e fibre scure della coda di fagiano si usano per imitare il colore naturale dell’insetto mentre emerge.
Deve essere fatto dragare o recuperato lentamente.






                    Tricotteri




I tricotteri vivono in acque ferme e correnti e il loro ciclo vitale include lo stadio larvale, pupale e adulto.

Questi insetti che assomigliano a farfalle, appartengono all’ordine dei Trichoptera ovvero “mosche dalle ali pelose”: perchè presentano peli sulle ali, mentre in realtà le ali delle farfalle sono coperte da piccole e lucenti scaglie.

La larva ha il ventre molle e parecchie specie lo proteggono costruendogli attorno un guscio composto da pietruzze, sabbia, alghe e persino frammenti di conchiglie.

Vi sono anche larve di tricotteri senza guscio, comunque che includono specie di Hydropsyche e Rhyacophilla.

La larva è una creatura sempre in movimento con delle speciali zampette che le permettono di nuotare velocemente.

Anche le specie senza guscio quando entrano nello stadio di scrisalide se ne costruiscono uno e di solito lo ancorano a una grande pietra.

Quando raggiungono lo stadio adulto le larve usano le forti mascelle per tagliare l'involucro e salgono in superficie, e mentre la pellicola del torace si lacera, l'insetto adulto emerge.

Gli adulti dei tricotteri hanno quattro ali che in posizione di riposo tengono ripiegate lungo il corpo e che danno all'insetto un profilo caratteristico.





                                     Pesci e crostacei



La dieta di trote e persici trota non è limitata agli insetti, ma è integrata anche da altri piccoli pesci che ne condividono l'habitat naturale e che si ragruppano in fitti branchi sul fondo: anche durante la stagione invernale, vicino alle alghe o in prossimità degli ostacoli sommersi (come ceppi, grossi massi, alberi caduti in acqua), le trote sanno dove trovare la loro provvista di cibo.

Con il variare della velocità dell'acqua mutano anche le specie dei pesci-esca: breme triotti sono sempre in acque ferme, mentre in quelle correnti gli scazzoni e altri avannotti sono le specie più predate.

Le trote si nutrono anche di crostacei, per la maggior parte gamberetti d'acqua dolce come il Gammarus, tutte piccole creature che variano in lunghezza da 5 a 20 mm e con la livrea spaziante da un pallido verde a un marrone scuro (di cui si dovrà tener conto nelle imitazioni).

Altro cibo comune della trota è il pidocchio d'acqua (Asellus) simile a un gamberetto d'acqua dolce.

Questo crostaceo è molto comune in acqua ferma dove costituisce colonie numerose che si nutrono principalmente sul fondo.






                                        Insetti 2




Damigelle e Libellule: L'estate non sarebbe la stessa se non si vedessero questi grandi insetti predatori sfrecciare tra la vegetazione, ai bordi dell'acqua.

Entrambi appartengono all'ordine degli Odonati, ma sono raggruppati in sottordini, essendo le damigelle degli Zigotteri e le libellule degli Anisotteri.

Entrambi hanno una fase ninfale e in questo periodo della loro vita sono specie predatrici, e si nutrono di minuscole creature acquatiche.

Le damigelle adulte si distinguono dalle libellule per la silhouette più sottile e per come ripiegano le ali lungo il corpo, quando sono in posizione di riposo: le libellule le tengono orizzontalmente.

Sia le ninfe sia gli insetti adulti di entrambe le specie sono cacciate da trote e persici trota, quindi una buona imitazione lanciata da vicino alla vegetazione acquatica può dare ottimi risultati.


Damigella blu: la damigella blu, Enallagma cyathigerum, è molto comune sulla riva dei laghi; al termine dello stadio ninfale sale in superficie, la pelle del dorso si lacera ed emerge l'insetto adulto.






                                   Mosche della pietra




Appartengono all'ordine dei plecotteri e vivono in prossimità del fondo di fiumi con il letto roccioso.

Costituiscono particolarmente nel loro stadio ninfale, una voce importante nella dieta dei pesci.

La maggior parte di questi insetti ha livree marrone scuro o di colori neutri; pochi esemplari hanno colorazioni sgargianti (uno di questi è la Yellow Sally).

Nello stadio ninfale la mosca della pietra è molto vivace, in continuo movimento fra gli anfratti delle rocce che costituiscono il suo habitat.

Con il passare del tempo si avvicina sempre più alla superficie fino a uscire dall'acqua, arrampicandosi sugli scogli emergenti: a questo punto la pelle intorno alla parte posteriore del torace si lacera ed emerge l'insetto adulto.

Nonostante le trote aggrediscono anche l'insetto femmina quando ritorna nell'acqua per deporre le uova, è nello stadio ninfale che la maggior parte delle mosche della pietra viene divorata dai pesci.

Una buona imitazione di ninfa appesantita e fatta dragare sul fondo, si rivelerà estremamente efficace.



Ninfa della mosca della pietra: la ninfa della mosca della pietra differisce dalla ninfe degli efemerotteri, perchè ha due appendici caudali invece di tre.



Imitazione secca di mosca della pietra: quando le femmine della mosca della pietra ritornano nell'acqua adagiandosi sulla superficie per deporre le uova diventano facile preda delle trote: una buona imitazione artificiale della giusta taglia può fare miracoli.





Mosca della pietra adulta: la loro lunghezza varia dai 5 mm delle specie più piccole ai 5 cm della Pteronarcys.

Sebbene siano perfettamente in grado di volare, molte mosche della pietra prediligono nuotare in prossimità della vegetazione acquatica.







                                            Chironomidi




Le varie specie di chironomidi del genere Chironomus rientrano nella dieta delle trote che vivono in acque ferme.

Il loro ciclo vitale inizia quando esce dall'uovo una piccola larva simile a un verme, che si scava la tana nel limo del fondo.

Le larve dei chironomidi hanno livree di diversi colori: verde pallido, marrone ma anche rosso vivo come il Chironomus plumosus, che deve il suo colore all'emoglobina, una sostanza che gli permette di vivere  nelle profondità di fiumi poveri di ossigeno.

Quando avviene la trasformazione delle larve in pupe, queste rimangono nelle loro tane sino al completamento dello stadio, che di solito richiede 36 ore.

Successivamente salgono in superficie per trasformarsi in adulti: è durante la risalita che i chironomidi diventano facile preda delle trote, che ne divorano in gran quantità.

I salmonidi non si cibano solamente delle pupe in risalita, ma anche degli insetti adulti mentre emergono dall'acqua per spiccare il volo.



Pupa: nell'imitazione della pupa di chironomide il torace deve essere prominente, come nell'insetto naturale.


Pupa di chironomide: nonostante  possibili variazioni di taglia, le pupe dei chironomidi hanno un addome esile, il torace prominente e filamenti bianchi per la respirazione: la livrea nella maggior parte dei casi è nera.


Chironomide adulto: i chironomidi adulti hanno un corpo sottile e due ali; le dimensioni sono intorno ai 10 mm e la livrea varia dal nero e marrone, al verde brillante.






                                            Terrestrials




Non tutte le creature di cui si nutrono le trote sono acquatiche: molte sono specie con un ciclo vitale legato alla terraferma, ma che per caso finiscono in acqua.

Spesso ragni, maggiolini, mosche comuni, formiche alate e afidi vengono fatti cadere in acqua dal vento: parecchi di loro soccombono alla forza delle onde, ma alcuni si fermano semplicemente sulla superficie dell'acqua per riposare.

La grande tremolante tipula è fra questi; conosciuta anche come Daddy Long legs, è particolarmente comune nelle umide giornate autunnali, periodo in cui proprio per questo motivo l'attività alimentare dei pesci subisce un'impennata.

In un altro periodo dell'anno sarà possibile trovare nelle acque dei fiumi e dei laghi la mosca dell'erica, con effetti analoghi sull'alimentazione dei pesci.

I terrestrials rappresentano un'importante fonte di nutrimento per le specie ittiche dei fiumi in piena, trote incluse dove scarsa è la presenza di insetti.

I pesci di questi corsi d'acqua generalmente sono sempre affamati, per niente selettivi e si gettano famelici sugli sfortunati insetti, brughi e maggiolini caduti in acqua dai cespugli sporgenti dalla riva.

I terrestrials sono quindi imitati dai pescatori a mosca e impiegati quando non vi sono schiuse di insetti.

Sono ottime mosche da caccia e vengono montate su ami di taglia diversa.



Mosca dell'erica: questa grande mosca è particolarmente comune nelle giornate ventose di primavera, quando i maschi con le lunghe zampe si muovono in sciami vicino alla vegetazione della riva.



Tipula: per essere efficace, l'imitazione della tipula deve avere le lunghe gambe tipiche dell'insetto naturale.



Formica volante: questa imitazione artificiale è molto indicata nelle giornate estive nuvolose, quando appaiono folti sciami di formiche volanti.


Maggiolino: il maggiolino con i suoi colori iridescenti, piace molto alle trote iridee e fario.