Curva dell'amo
La curva è un importante fattore di distinzione tra un amo e l'altro e come tutte le altre componenti di questo accessorio si è evoluta nel corso degli anni.
La forma della curva è determinata dall'uso che si farà dell'amo, ma solitamente curve leggermente arrotondate sono più resistenti di quelle ad angolo, nonostante queste ultime permettano una penetrazione maggiore.
Alcuni ami con curve particolari hanno un impiego specifico, mentre per altri ne è previsto uno più generale.
Per esempio, la curva sproat è ideale per la costruzione di mosche tradizionali emergenti e mosche secche, mentre un amo con curva più rotonda è consigliabile non solo per la pesca con esche naturali in acqua dolce o salata ma anche per la pesca a mosca.
Curva cristal: gli ami con curva Cristal sono i più usati per pescare con esche naturali in acqua dolce.
Curva rotonda: gli ami con curva rotonda rientrante si usano per la pesca generica, quelli con curva rotonda diritta per la pesca a mosca.
Curva sproat: è indicato per la costruzione delle mosche artificiali, perchè l'angolo frontale della curva non è cosi vivo come negli ami Crystal.
Aberdeen: amo con curva rotonda e gambo lungo e sottile: ideale per la pesca con esche naturali.
Limerick: amo con curva molto ampia impiegato per la pesca in acqua dolce e salata e per la costruzione di mosche da salmone.
Curva Kendal: è una versione leggermente meno tonda e più angolata del comune amo a curva rotonda.
Curva shrimp: è stata progettata per permettere l'imitazione di mosche particolari come i gamberetti e i bug.
Tiemco: amo leggermente curvato e con punta diritta, ideale per le emergenti e per le imitazioni di mosche galleggianti.
O'shaughessy: amo con punta molto resistente, ottimo per le prede più impegnative d'acqua salata e per il big game fishing.
Curva specimen: amo con curva moderna e punta rientrante, da usare per la pesca in acqua dolce e salata.
Forma dell'amo
La forma di un amo dipende dalla curva, dalla punta, dal gambo e dall'occhiello.
Gli ami per la pesca in acqua dolce devono avere punte storte e gambi diritti corti o standard (con l'ochiello o a punta di spada).
Gli ami antialga hanno una protezione in filo d'acciaio per prevenire gli incagli quando si pesca tra la vegetazione sommersa.
Per la pesca in acqua salata gli ami devono avere l'occhiello e il gambo più lungo di quelli normalmente impiegati per la pesca in acqua dolce.
I modelli O'shaugnessy, Kirby, e Aberdeen sono particolarmente adatti per la pesca in mare.
La maggior parte dei pescatori a mosca utilizza ami con occhielli esterni con punte e gambi diritti caratterizzati da differenti lunghezze e curve.
Punta dell'amo
Le punte degli ami variano a seconda dei differenti modelli e del produttore; il taglio concavo e la punta alta per esempio sono tipiche degli ami Mustad.
La maggior parte degli ami hanno punte tagliate o a lama di coltello, perchè più adatte alla produzione in serie di quelle arrotate.
L'estremità più esterna della punta cava è diritta, mentre la linea interna tra la punta e l'apice dell' ardiglione è ricurva.
Con la punta superiore questa disposizione è invertita e l'estremità esterna è leggermente incurvata mentre quella interna è diritta.
Una punta Dublino disponibile su molti ami da salmone, ha le caratteristiche di tutt'e due le precedenti, e la punta s'incurva allontanandosi dal gambo.
Alcune delle punte migliori e più resistenti comunque sono quelle ad ago, arrotate e chimicamente affilate, con ardiglioni tagliati sottili che sono prodotti in Giappone.
Senza ardiglione: una punta senza ardiglione permette di slamare facilmente ed è ideale per quando si vuole rilasciare il pesce.
A punta cava: questa punta tagliata è utilizzata in gran parte della vasta gamma di ami prodotta dalla norvegese Mustad.
Dublino: questa punta nacque a Dublino ed è impiegata sui "ferri" da salmone e sugli ami per la pesca agonistica.
A punta di freccia: questa punta di freccia non penetra cosi facilmente come una qualsiasi punta semplice senza ardiglione, ma trattiene meglio la preda allamata.
A rostro: questa punta arrotata e chimicamente affilata è forte e penetra facilmente, perchè il suo ardiglione non è tagliato a filo.
Ardiglione falkus: gli ardiglioni di questa ancoretta sono all'esterno della punta e trattengono saldamente la preda allamata.
Punte storte
Le punte d'amo non solo variano nella forma, ma possono anche essere diritte o storte.
Per determinare se una punta è diritta o storta controllate il suo allineamento con il gambo.
Se la punta è diritta sarà in linea con il gambo; una punta storta sarà volta o a sinistra, e si chiamerà Kirbed o a destra, ossia reversed.
Le punte diritte sono adatte alla pesca con la mosca, quelle storte alla pesca naturale.
La punta obliqua più diffusa è quella reversed perchè moltissimi pescatori sono destri: è più facile per chi non sia mancino, far penetrare l'esca su una punta reversed che su una kirbed, dato che quest'ultima si volge verso l'alto quando l'amo è tenuto nella mano destra.
Difetti dell'amo
I difetti più comuni degli ami includono occhielli disuniti, saldatura scadente, ardiglini troppo appuntiti, leghe scadenti e punte troppo lunghe.
La maggior parte di questi difetti sarà evidente, ma una cattiva lega può essere difficile da individuare.
Appoggiate delicatamente la punta dietro l'unghia del pollice e tirate l'amo per aprire la curva.
Se sufficientemente temprato, non subirà modificazioni.
Finitura dell'amo
Gli ami sono in una vasta gamma di fogge colorate e resistenti alla corrosione a seconda dei differenti stili di pesca.
La tradizionale verniciatura nera giapponese è ancora in uso per alcuni modelli, particolarmente per gli ami da salmone, ma il colore meno fastidioso rimane il bronzo e la maggior parte degli ami sono ora rivestiti di questo materiale.
Alcuni ami da mare sono costruiti in acciaio inossidabile lasciato senza rivestimento perchè resiste quasi totalmente alle proprietà corrosive dell'acqua salata, altri ami da mare sono talvolta argentati per attrarre il pesce.
La curva è un importante fattore di distinzione tra un amo e l'altro e come tutte le altre componenti di questo accessorio si è evoluta nel corso degli anni.
La forma della curva è determinata dall'uso che si farà dell'amo, ma solitamente curve leggermente arrotondate sono più resistenti di quelle ad angolo, nonostante queste ultime permettano una penetrazione maggiore.
Alcuni ami con curve particolari hanno un impiego specifico, mentre per altri ne è previsto uno più generale.
Per esempio, la curva sproat è ideale per la costruzione di mosche tradizionali emergenti e mosche secche, mentre un amo con curva più rotonda è consigliabile non solo per la pesca con esche naturali in acqua dolce o salata ma anche per la pesca a mosca.
Curva cristal: gli ami con curva Cristal sono i più usati per pescare con esche naturali in acqua dolce.
Curva rotonda: gli ami con curva rotonda rientrante si usano per la pesca generica, quelli con curva rotonda diritta per la pesca a mosca.
Curva sproat: è indicato per la costruzione delle mosche artificiali, perchè l'angolo frontale della curva non è cosi vivo come negli ami Crystal.
Aberdeen: amo con curva rotonda e gambo lungo e sottile: ideale per la pesca con esche naturali.
Limerick: amo con curva molto ampia impiegato per la pesca in acqua dolce e salata e per la costruzione di mosche da salmone.
Curva Kendal: è una versione leggermente meno tonda e più angolata del comune amo a curva rotonda.
Curva shrimp: è stata progettata per permettere l'imitazione di mosche particolari come i gamberetti e i bug.
Tiemco: amo leggermente curvato e con punta diritta, ideale per le emergenti e per le imitazioni di mosche galleggianti.
O'shaughessy: amo con punta molto resistente, ottimo per le prede più impegnative d'acqua salata e per il big game fishing.
Curva specimen: amo con curva moderna e punta rientrante, da usare per la pesca in acqua dolce e salata.
Forma dell'amo
La forma di un amo dipende dalla curva, dalla punta, dal gambo e dall'occhiello.
Gli ami per la pesca in acqua dolce devono avere punte storte e gambi diritti corti o standard (con l'ochiello o a punta di spada).
Gli ami antialga hanno una protezione in filo d'acciaio per prevenire gli incagli quando si pesca tra la vegetazione sommersa.
Per la pesca in acqua salata gli ami devono avere l'occhiello e il gambo più lungo di quelli normalmente impiegati per la pesca in acqua dolce.
I modelli O'shaugnessy, Kirby, e Aberdeen sono particolarmente adatti per la pesca in mare.
La maggior parte dei pescatori a mosca utilizza ami con occhielli esterni con punte e gambi diritti caratterizzati da differenti lunghezze e curve.
Punta dell'amo
Le punte degli ami variano a seconda dei differenti modelli e del produttore; il taglio concavo e la punta alta per esempio sono tipiche degli ami Mustad.
La maggior parte degli ami hanno punte tagliate o a lama di coltello, perchè più adatte alla produzione in serie di quelle arrotate.
L'estremità più esterna della punta cava è diritta, mentre la linea interna tra la punta e l'apice dell' ardiglione è ricurva.
Con la punta superiore questa disposizione è invertita e l'estremità esterna è leggermente incurvata mentre quella interna è diritta.
Una punta Dublino disponibile su molti ami da salmone, ha le caratteristiche di tutt'e due le precedenti, e la punta s'incurva allontanandosi dal gambo.
Alcune delle punte migliori e più resistenti comunque sono quelle ad ago, arrotate e chimicamente affilate, con ardiglioni tagliati sottili che sono prodotti in Giappone.
Senza ardiglione: una punta senza ardiglione permette di slamare facilmente ed è ideale per quando si vuole rilasciare il pesce.
A punta cava: questa punta tagliata è utilizzata in gran parte della vasta gamma di ami prodotta dalla norvegese Mustad.
Dublino: questa punta nacque a Dublino ed è impiegata sui "ferri" da salmone e sugli ami per la pesca agonistica.
A punta di freccia: questa punta di freccia non penetra cosi facilmente come una qualsiasi punta semplice senza ardiglione, ma trattiene meglio la preda allamata.
A rostro: questa punta arrotata e chimicamente affilata è forte e penetra facilmente, perchè il suo ardiglione non è tagliato a filo.
Ardiglione falkus: gli ardiglioni di questa ancoretta sono all'esterno della punta e trattengono saldamente la preda allamata.
Punte storte
Le punte d'amo non solo variano nella forma, ma possono anche essere diritte o storte.
Per determinare se una punta è diritta o storta controllate il suo allineamento con il gambo.
Se la punta è diritta sarà in linea con il gambo; una punta storta sarà volta o a sinistra, e si chiamerà Kirbed o a destra, ossia reversed.
Le punte diritte sono adatte alla pesca con la mosca, quelle storte alla pesca naturale.
La punta obliqua più diffusa è quella reversed perchè moltissimi pescatori sono destri: è più facile per chi non sia mancino, far penetrare l'esca su una punta reversed che su una kirbed, dato che quest'ultima si volge verso l'alto quando l'amo è tenuto nella mano destra.
Difetti dell'amo
I difetti più comuni degli ami includono occhielli disuniti, saldatura scadente, ardiglini troppo appuntiti, leghe scadenti e punte troppo lunghe.
La maggior parte di questi difetti sarà evidente, ma una cattiva lega può essere difficile da individuare.
Appoggiate delicatamente la punta dietro l'unghia del pollice e tirate l'amo per aprire la curva.
Se sufficientemente temprato, non subirà modificazioni.
Finitura dell'amo
Gli ami sono in una vasta gamma di fogge colorate e resistenti alla corrosione a seconda dei differenti stili di pesca.
La tradizionale verniciatura nera giapponese è ancora in uso per alcuni modelli, particolarmente per gli ami da salmone, ma il colore meno fastidioso rimane il bronzo e la maggior parte degli ami sono ora rivestiti di questo materiale.
Alcuni ami da mare sono costruiti in acciaio inossidabile lasciato senza rivestimento perchè resiste quasi totalmente alle proprietà corrosive dell'acqua salata, altri ami da mare sono talvolta argentati per attrarre il pesce.
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