mercoledì 31 dicembre 2014

Lenze Perle e Girelle


Nonostante siano piccoli e sembrino insignificanti, le lenze, i manicotti per le impiombature, le perle e le girelle sono importanti quanto le canne e i mulinelli, perchè con l’amo e gli artificiali costituiscono quella parte dell’attrezzatura a diretto contatto con il pesce.

Solo se questi piccoli ma indispensabili accessori lavoreranno bene sarà possibile sia presentare correttamente l’esca ( in caso contrario, essa per quanto valida perderà gran parte della sua attrattiva) sia giostrare e guadinare il pesce allamato.


La stessa considerazione deve essere fatta per il filo avvolto sul mulinello, sia esso monofilo a fibra intrecciata (come il Dacron) o d’acciaio, fate però molta attenzione, perchè una lenza può apparire resistente e affidabile e invece rivelarsi debole e sfibrata: controllatela spesso, cambiatela regolarmente e impiegate lenze del tipo corretto e con il giusto carico di rottura (il peso che una lenza può sopportare prima di spezzarsi) a seconda delle diverse situazioni.






Monofilo: il monofilo è il materiale più usato sia nella pesca con esche naturali sia in quella con esche artificiali, viene anche impiegato come backing nella pesca con la mosca artificiale, dove ha soppiantato il Dacron.
Il costo è a buon mercato, permette lanci lunghissimi ed è universalmente utilizzato per insidiare i pesci d’acqua dolce.

 

Ha però anche degli svantaggi: il diametro non sempre è uniforme, e se ciò può servire ad ammortizzare la difesa violenta di un grosso pesce, tende però anche a smorzare la abboccate e le ferrate in acqua profonda.
Altri inconvenienti sono la scarsa resistenza al nodo, la riduzione del carico di rottura quando è bagnato e l’indebolimento progressivo se esposto ai raggi ultravioletti.
In generale una lenza di monofilo dovrebbe essere cambiata almeno una volta l’anno.
 Lenza intrecciata: la lenza intrecciata, il Dacron è stata in parte sostituita dal monofilo ed è un peccato, perchè ha ottime caratteristiche: carico di rottura controllato dall’IGFA (che l’ha inserita tra le lenze omologate per i record), eccellente tenuta al nodo e resistenza al tempo.
Ha però anche grossi difetti: non ammortizza gli strappi violenti dei grossi pesci, ha un basso carico di rottura e si deteriora facilmente negli sfregamenti.

 

Il suo vantaggio maggiore è di non stirarsi facilmente e questo è vitale pescando in acque profonde o trainando esche artificiali  galleggianti; in questi casi infatti il monofilo può mascherare l’abboccata.
Si usa molto pescando a traina, per insidiare gli squali in superficie o per la pesca in mare in acque profonde, se la marea non è montante.
 Lenza in filo d’acciaio: esistono tre tipi di lenze in acciaio: a filo unico, a fili intrecciati o attorcigliati e a filo unico Monel (una lega di rame e nickel).
Le lenze in acciaio sono valide per pescare in acque profonde dove il moto ondoso è molto sostenuto, non si stirano e hanno un eccellente carico di rottura.

Garantiscono la possibilità di raggiungere il fondo con una piombatura inferiore a quella necessaria per le altre lenze, permettono un’ottima percezione dell’abboccata a ogni profondità e offrono la possibilità di effettuare ferrate immediate.
Hanno anche qualche svantaggio, come la necessità di usare mulinelli moltiplicatori senza level wind, canne con anelli a carrucola e terminale monofilo.
Le lenze in acciaio non si possono lanciare, ma solo calare in acqua; non permettono di legare gli ami perchè non possiedono elasticità; sotto tensione si devono maneggiare con cura perchè possono ferire le mani.

 

Manicotti per impiombatura e perlele lenze in filo d’acciaio o in monofilo di diametro sostenuto sono collegate alle altre lenze o alle girelle da tubicini in metallo: i manicotti per l’imbiombatura.

 Per fissare una girella a un terminale in acciaio, si fa scivolare il manicotto sul filo metallico, si fa passare quest’ultimo nell’occhiello della girella, quindi lo si reinfila nel manicotto.
 Viene infine appiattito con le pinze per l’impiombatura, le perle proteggono i nodi dall’impatto contro i piombi o contro i braccetti estensori scorrevoli. 

Terminali: quando pescate in acqua dolce lucci o altri pesci con denti acuminati e mascelle possenti, occorre un terminale tra la lenza del mulinello e l’amo o l’esca artificiale: nelle acque dolci usate terminali in filo d’acciaio ricoperto, mentre pescando a traina con un’esca morta si può ricorrere a un terminale in acciaio a filo unico.

In mare, il terminale in monofilo si consiglia per le prede di piccola e media taglia senza dentatura, mentre per i pesci più grossi con denti taglienti sono preferibili terminali in acciaio.

In generale, i finali in monofilo dallo 0,45 in poi servono per pescare dalla barca: usarne di più sottili sarebbe controproducente, perchè non presenterebbero l’esca correttamente.

Usate nylon con carico di rottura di 70 kg per la pesca sui relitti e di 90 kg per tonni giganti e pesci della stessa taglia. 


Girelle: Ogni asola del terminale anche la più semplice deve essere provvista di girella per evitare l’attorcigliamento della lenza.
La girella è anche il modo migliore per collegare un’esca artificiale o un finale alla lenza madre.

Questi piccoli accessori sono solitamente poco costosi, e quindi orientatevi verso prodotti di qualità come Berkley, Mustad,  Drennan e Sampo.
Diffidate degli altri modelli: sotto tensione potrebbero non ruotare.


Girelle a barilotto: le girelle a barilotto sono la scelta migliore per gli impieghi più vari e garantiscono un funzionamento duraturo nel tempo.



Girelle su cuscinetti a sfera: Hanno una rotazione molto fluida e un’azione anti attorcigliamento tra le più valide; essenziali per la traina.


Girelle a tre vie: una volta erano molto usate per collegare i braccioli, ma ora si preferiscono i braccetti estensori muniti di girelle a barilotto.


Amo da grongo con girella: modello poco affidabile, parte dal gambo dell’amo fuoriesce e si inserisce nella testa della girella, che può però rivelarsi troppo debole per un grosso pesce.


Girelle con moschettone: girelle a barilotto con un moschettone che permette un aggancio e uno sgancio rapido del terminale.

Sono disponibili con vari tipi di moschettone, ma tutte permettono un facile smontaggio del terminale sia con il pesce allamato mentre si continua a pescare, sia per sostituire la lenza danneggiata.


Girelle per il big game: affidabili con cuscinetti a sfera, prodotte dalla Sampo e dalla Berkley, sono necessarie per le battaglie con i pesci di taglia eccezionale che si incontrano praticando il big game fishing.







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