martedì 30 dicembre 2014

Pesca con esche artificiali


La pesca con esche artificiali ha come fine la cattura di specie predatrici attraverso il lancio e il recupero di esche artificiali, facendo in modo che durante l’azione di recupero, esse attraggano il pesce.

Quando l’esca artificiale è usata con un mulinello moltiplicatore, la tecnica è denominata baitcasting; se è impiegato un mulinello a bobina fissa, il nome del sistema cambia in spinning.

Il mulinello e la canna dovranno essere in grado di affrontare le migliaia di lanci effettuati durante un’intera stagione di pesca con esche artificiali. 
Le canne per la pesca con questo sistema sono le più corte fra tutte quelle impiegate nella pesca al lancio: un atrezzo altraleggero per il lancio con il mulinello moltiplicatore può misurare 140 cm.

 Queste piccole canne sono ideali da impiegare in aree ristrette, per esempio dove la vegetazione a riva è molto fitta, e i rami degli alberi spioventi sull’acqua, rendono impossibile o estremamente difficoltoso il lancio con una canna lunga.

       attrezzatura per la pesca con esche artificiali
 Canna: da 2,1 a 2,7 m, canne da spinning con azione da media a rigida.

Mulinello: a bobina fissa oppure piccolo moltiplicatore.

Lenza: monofilo da 0,18 a 0,20
 
Ami: ancorette gia predisposte sugli artificiali.
Accessori: terminali in acciaio, piombi a pallottola per far affondare le esche galleggianti in acque senza vegetazione acquatica.

Attrezzatura per guadinare: guadino o guanti per le specie munite di robusta dentatura.
Esche: rotanti, ondulanti e plughi di ogni tipo.


                         


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